Treviso 8 settembre 2010  
Ascom Temi pubblici e politici
 

Pagine:  123
30/07/2010 Luglio caldissimo anche per l'inflazione[ECONOMIA]
30/07/2010 Rallenta la crescita dei prezzi alla produzione[ECONOMIA]
30/07/2010 Via libera definitivo per la manovra[ECONOMIA]
30/07/2010 Primo calo per la disoccupazione nel 2010[LAVORO]
30/07/2010 Sacconi presenta il piano per il lavoro[LAVORO]
29/07/2010 Il nuovo codice della strada è legge[PARLAMENTO]
28/07/2010 Per la manovra è il giorno della fiducia[GOVERNO]
28/07/2010 Confcommercio ed Equitalia insieme per assistere le imprese[CONFCOMMERCIO]
28/07/2010 Luci e ombre dal mercato immobiliare turistico[ECONOMIA]
26/07/2010 Bankitalia: giù i consumi, Sud maglia nera dei servizi[ECONOMIA]
26/07/2010 A maggio in calo le vendite al dettaglio[ECONOMIA]
26/07/2010 Figisc: rapporto settimanale prezzi (17-23 luglio)[ECONOMIA]
26/07/2010 CARTA DI CREDITO CONFCOMMERCIO[CONFCOMMERCIO]
23/07/2010 Vacanze "vietate" per un italiano su quattro[ECONOMIA]
23/07/2010 Terziario: al via le trattative per il rinnovo del contratto[LAVORO]
23/07/2010 La contraffazione si combatte anche "on-line"[ECONOMIA]
23/07/2010 Fipe: ok alla legge americana sull’alcol test fermamotore. E l’Europa?[DALLE CATEGORIE]
21/07/2010 Industria: balzo record per ordini e fatturato[ECONOMIA]
21/07/2010 Lavoro: per i giovani la "solita" chimera[LAVORO]
20/07/2010 Credito: le imprese italiane sempre in difficoltà[ECONOMIA]

Pagine:  123
Ascom Temi pubblici e politici

mercoledì 28 luglio 2010
Per la manovra è il giorno della fiducia
[GOVERNO]

Il voto è previsto nel pomeriggio: il decreto sarà approvato in via definitiva entro domani. Napolitano: "l’obiettivo della riduzione del debito pubblico non si esaurisce in una manovra pur pesante come quella attuale".


La crisi economica internazionale impone sacrifici e la rinuncia ad “aspettative” e “abitudini” radicate nel tempo. Nel giorno in cui il Governo chiede la fiducia sulla manovra economica, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avverte: i tempi sono ancora duri e saranno necessari altri sforzi perché “l’obiettivo della riduzione del debito pubblico non si esaurisce in una manovra pur pesante come quella attuale”.

I tagli, però, non devono essere indistinti e non possono mettere a rischio “funzioni e strutture portanti dello Stato nazionale”. Come quelle che fanno capo al comparto dei diplomatici che hanno incrociato le braccia contro le sforbiciate al loro settore previste nella manovra. Proprio di fronte a loro il capo dello Stato ha sottolineato che “la professione diplomatica non è una qualsiasi variante dell’impiego pubblico”. E va dunque salvaguardata.
Oggi pomeriggio, intanto, verrà votata la fiducia e il decreto sarà approvato in via definitiva entro domani con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che si è riservato di utilizzare anche la 'tagliola' qualora l’illustrazione degli ordini del giorno delle opposizioni, che stanno intervenendo a raffica in Aula, sfori i tempi previsti.
Documenti
Video
Links