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DPCM - 25 ottobre 2020

Pubblicato il: 26 Ottobre 2020

DPCM - 25 ottobre 2020

In conseguenza del preoccupante andamento della curva epidemiologica nel Paese, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Decreto con le misure restrittive anti-Covid, in vigore da lunedì 26 ottobre fino al 24 novembre 2020.

L’ingente danno economico che tale provvedimento causerà in alcune categorie è stato portato all’attenzione del Governo da Confcommercio già nei giorni di elaborazione del documento. Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha garantito rapide forme di indennizzo per le imprese coinvolte. Confcommercio e le Federazioni di categoria stanno comunque attivando ogni forma di pressione presso il Governo e le Regioni, pur consapevoli dell’emergenza sanitaria, per attenuare i vincoli che appaiano non idonei al contenimento del contagio e che gravano sulle imprese e per permettere a quest’ultime di continuare a lavorare.

 

Di seguito una sintesi delle novità contenute nel DPCM.

L’ingente danno economico che tale provvedimento causerà in alcune categorie è stato portato all’attenzione del Governo da Confcommercio già nei giorni di elaborazione del documento. Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha garantito rapide forme di indennizzo per le imprese coinvolte. Confcommercio e le Federazioni di categoria stanno comunque attivando ogni forma di pressione presso il Governo e le Regioni, pur consapevoli dell’emergenza sanitaria, per attenuare i vincoli che appaiano non idonei al contenimento del contagio e che gravano sulle imprese e per permettere a quest’ultime di continuare a lavorare.

Di seguito una sintesi delle novità contenute nel DPCM.

 

BAR, PUB, RISTORANTI, GELATERIE, PASTICCERIE

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 05:00 fino alle 18:00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

 

Nei locali  pubblici  e  aperti  al  pubblico è obbligatorio esporre all'ingresso un cartello (modello allegato per Pubblici Esercizi) che riporti il numero massimo di  persone  ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei  protocolli e delle linee guida vigenti.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

 

Le attività delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò sono sospese, così come restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

 

ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. È obbligatorio in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso un cartello (modello allegato attività commerciali) che riporti il numero massimo di  persone  ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei  protocolli  e delle linee guida vigenti:

a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;

b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;

c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

 

PALESTRE, PISCINE, CENTRI BENESSERE, CENTRI TERMALI

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

 

FESTE E FESTE PER CERIMONIE

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.

 

COINVEGNI, CONGRESSI E SIMILI

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

 

SERVIZI ALLA PERSONA E ALTRE ATTIVITÀ

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 

In allegato il nuovo DPCM e l'allegato con il Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo.

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