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Convegno: la previdenza complementare integrativa

Pubblicato il: 28 Giugno 2022

Convegno: la previdenza complementare integrativa

CONVEGNO A CASA DEI CARRARESI

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INTEGRATIVA: UN’OPPORTUNITA’ PER DIPENDENTI E AUTONOMI

 

Si allarga la platea del fondo Fon.te: oltre ai dipendenti, ora sono compresi anche gli autonomi e le partite iva

Nel convegno di EBiCom i responsabili nazionali hanno spiegato le varie novità

                                                                               

 

La previdenza complementare integrativa è un’opportunità fondamentale per lavoratori dipendenti, autonomi e imprese, è e sarà sempre una strada obbligata per il futuro perché le pensioni avranno tassi di sostituibilità sempre inferiori. E’questa una delle certezze emerse ieri al convegno organizzato ieri da EBiCom a Casa dei Carraresi, interamente dedicato alle novità del fondo Fon.te, cui sono interventi Marco De Sabbata, direttore provinciale Inps, Augusta Tartaglione funzionaria di Fon.te, Gianpiero Pagliaro, responsabile della gestione del rischio del fondo (in foto).

Il fondo Fon.te è un fondo chiuso, di natura negoziale, è uno dei pilastri della previdenza complementare che comprende attualmente, nel panorama nazionale, ben 372 fondi di cui 33 negoziali, rappresenta un mondo in grande evoluzione che risponde ai bisogni emergenti.

“Fon.te – ha spiegato il presidente di EBiCom Adriano Bordignon - è un colosso che al momento conta 245 mila iscritti ma ha un potenziale, a livello nazionale, di 6 milioni di persone. A livello provinciale si rivolge ad una platea di 230 mila potenziali aderenti e rappresenta, per patrimonio di iscritti, il 3° fondo italiano di tipo negoziale”.

“Con questo convegno” - ha spiegato la vicepresidente Patrizia Manca – “intendiamo proseguire nel nostro intendo “educativo” e di accompagnamento contrattuale. Manca ancora, sia nelle aziende che tra i lavoratori, una corretta cultura previdenziale che ponga al centro delle scelte e degli accordi il futuro pensionistico di interi comparti fondamentali per il terziario”.

La previdenza complementare integrativa proposta da Fon.te che oltre al grande comparto dei lavoratori del terziario appartenenti a ben 40 contratti, apre ora a professionisti, partite iva e autonomi, si annuncia come la vera sfida della contrattazione futura perché impone un nuovo dialogo tra lavoratori e datori di lavoro, mentre ai professionisti chiede un nuovo approccio sui costi e sugli investimenti. La contrattazione territoriale - è stato detto ieri dai vari relatori- avrà il compito di costruire contenuti migliorativi rispetto alla contrattazione nazionale. Perché possa arrivare a “regime”, pur nell’ampia proposta del fondo, mancano ancora alcuni tasselli, a cominciare dalle agevolazioni e dall’armonizzazione della tassazione, diversa nel contesto europeo. Molte le fasce e le generazioni cui si rivolge, in particolare le donne, caratterizzate spesso da carriere di lavoro discontinue e i giovani di oggi, cui si prospetta un tasso di sostituibilità delle pensioni molto basso del 40%.

“Il futuro pensionistico – ha concluso il Presidente Bordignon – è una delle questioni sociali più importanti e putroppo contiene una profonda disuguaglianza tra generazioni che deve essere in qualche modo corretta. Per questo motivo, la bilateralità trevigiana mette già dal 2018, e lo farà con ancora maggior convinzione - i propri strumenti per incentivare aziende e lavoratori ad aderire e a ritarare le proprie strategie. I versamenti di oggi sono le pensioni di domani, e questo è un tema che riguarda la comunità tutta.”

Il fondo può fungere da generatore di opportunità, ma anche da riduttore di costi o da salvadanaio per tutti coloro che, con l’ottica prospettica, già accantonano per i propri figli.

 

 

 

Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.fondofonte.it

 

 

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