PROTOCOLLO D’INTESA COMUNE DI PREGANZIOL – ASCOM CONFCOMMERCIO TREVISO
PROGETTO “IL PANE RESTA QUI” PER I SERVIZI DI PROSSIMITA’ NELLA FRAZIONE DI SANTROVASO
Con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra Comune di Preganziol ed Ascom Confcommercio prende avvio un progetto che consentirà a due pubblici esercizi della frazione di San Trovaso, il bar “Mi e Ti” e il bar “La Svolta,” di attivare all’interno dei propri locali un’area dedicata alla vendita dei prodotti panificati forniti dal “Panificio Aiolo Loris” di Preganziol a partire da lunedì 4 maggio.
Il progetto “Il Pane Resta Qui” ha lo scopo di garantire alla cittadinanza un accesso continuativo ai panificati a seguito della chiusura dell’unico panificio della frazione di San Trovaso e di promuovere il commercio di prossimità e la resilienza economica del tessuto urbano locale.
A seguito della chiusura dell’unico panificio operante nella frazione, Comune e Ascom Confcommercio hanno scelto di contrastare attivamente il rischio di perdere un servizio essenziale per la popolazione residente. La località, infatti, dista circa 2 km dal primo supermercato e circa 3 km dal capoluogo del Comune. E’ stato quindi avviato un confronto per individuare una risposta concreta basata sulla collaborazione tra pubblico e privato. Esplorando esperienze presenti nei territori contermini è emerso l’esempio della rivendita del pane nella frazione di Sant’Alberto di Zero Branco, dove si era verificata in passato una situazione analoga a quella di San Trovaso: quell’iniziativa, sviluppatasi in autonomia per iniziativa dei pubblici esercenti, è stata ritenuta un valido modello da replicare.
Comune e Ascom Confcommercio hanno quindi coinvolto due pubblici esercizi di San Trovaso, associati Confcommercio, invitandoli a partecipare come presidi di prossimità, proponendo loro una soluzione che consentisse di non dover sostenere alcun costo per l’avvio della vendita del pane. È stata in seguito definita una modalità semplice e sostenibile per sperimentare e garantire la vendita del pane, con la collaborazione del Panificio Aiolo, storica attività del capoluogo di Preganziol.
Ascom Confcommercio si è fatta carico della fornitura delle bilance e della consulenza ai pubblici esercizi per l’adeguamento amministrativo necessario. I costi sono stati interamente presi in carico dall’associazione di categoria, che riceverà un contributo di 1.500,00 euro dal Comune di Preganziol a sostegno delle attività di coordinamento, assistenza e accompagnamento. L’associazione commercianti “Preganziol Asse-T” ha realizzato il materiale promozionale e collaborerà alla comunicazione e diffusione del progetto.
Con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Comune di Preganziol e Ascom Confcommercio il servizio sarà reso disponibile ai cittadini a partire dalla mattina di lunedì 4 maggio. Il progetto “Il Pane Resta Qui” avrà una fase sperimentale di un anno, durante la quale testare l’organizzazione, la sostenibilità e l’impatto sociale dell’iniziativa. L’obiettivo è che, al termine della sperimentazione, il progetto possa proseguire in maniera autonoma, pienamente integrato nel tessuto economico e sociale della frazione.
La Sindaca Elena Stocco nel presentare l’iniziativa sottolinea l’importanza della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti “Amministrazione Comunale e Ascom Confcommercio - che ringraziamo per la costante disponibilità e presenza -hanno lavorato in questi mesi perché la criticità, soprattutto per la popolazione anziana o con limitata mobilità, rappresentata dalla chiusura del panificio che serviva la frazione di San Trovaso, si trasformasse in un’opportunità, costruendo un “patto comunitario” tra istituzioni e operatori economici. Fare squadra per garantire la continuità di un servizio essenziale come la vendita del pane rappresenta un’azione condivisa che va oltre l’aspetto commerciale, assumendo un valore sociale e inclusivo”.
Il ruolo di presidio, anche sociale, rappresentato dalle attività di vicinato è un ulteriore elemento caratterizzante secondo l’Assessore alle Attività Economiche Stefano Mestriner “I pubblici esercizi si trasformano in esercizi di prossimità e si consolidano come punto di riferimento essenziale per i residenti della frazione. In un contesto generale segnato dalla progressiva diminuzione delle attività di vicinato, il progetto “Il Pane Resta Qui” evidenzia la centralità del commercio locale come elemento di coesione”.
«Il nostro convinto impegno nel progetto è il contributo dell’associazione al contrasto della desertificazione commerciale delle piccole frazioni e, al contempo, al mantenimento di quei servizi essenziali che sono fondamentali per la vivibilità urbana e la coesione sociale, ancor più se si pensa alle fasce deboli della popolazione» spiega Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso, che ancora evidenzia: «Alcuni nostri soci hanno prontamente risposto alla proposta, offrendo la loro disponibilità a essere coinvolti in un’iniziativa che intende risolvere una fragilità del territorio. È questo il dna del mondo del commercio: percepirsi come parte di una comunità, e dunque sentirsi responsabili di poter contribuire alla qualità della vita dei suoi cittadini».
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