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Al via il progetto “Il pane resta qui”

Pubblicato il: 08 Maggio 2026

Al via il progetto “Il pane resta qui”

Ha preso avvio il progetto “Il pane resta qui” che consentirà a due pubblici esercizi della frazione di San Trovaso associati, il bar “Mi e Ti” e il bar “La Svolta”, di poter vendere all’interno dei propri locali prodotti panificati forniti dal “Panificio Aiolo Loris” di Preganziol, preservando così un servizio essenziale per la popolazione residente a seguito della chiusura dell’unico panificio della frazione.

Il protocollo d’intesa sottoscritto tra Confcommercio Treviso e Comune di Preganziol ha consentito di raggiungere una soluzione in grado di promuovere il commercio di prossimità senza appesantire i due pubblici esercizi di alcun costo per l’avvio della vendita del pane.

Confcommercio si è infatti fatta carico della fornitura delle bilance e della consulenza ai pubblici esercizi per l’adeguamento amministrativo necessario e il Comune di Preganziol si è occupato delle attività di coordinamento, assistenza e accompagnamento. Infine, l’associazione commercianti “Preganziol Asse-T” ha realizzato il materiale promozionale e sta collaborando alla comunicazione e diffusione del progetto.

«Il nostro convinto impegno nel progetto è il contributo dell’associazione al contrasto della desertificazione commerciale delle piccole frazioni e, al contempo, al mantenimento di quei servizi essenziali che sono fondamentali per la vivibilità urbana e la coesione sociale, ancor più se si pensa alle fasce deboli della popolazione» spiega Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso, che ancora evidenzia: «alcuni nostri soci hanno prontamente risposto alla proposta, offrendo la loro disponibilità a essere coinvolti in un’iniziativa che intende risolvere una fragilità del territorio. È questo il dna del mondo del commercio: percepirsi come parte di una comunità, e dunque sentirsi responsabili di poter contribuire alla qualità della vita dei suoi cittadini».

Il progetto prevede una fase sperimentale di un anno, durante la quale testare l’organizzazione, la sostenibilità e l’impatto sociale dell’iniziativa. L’augurio è che, al termine della sperimentazione, possa proseguire in maniera autonoma, pienamente integrato nel tessuto economico e sociale della frazione. 

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