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I Distretti del Commercio

Pubblicato il: 29 Giugno 2022

I Distretti del Commercio

I Distretti del Commercio e la valorizzazione dei sistemi economici urbani

 

 

Le esperienze in ambito “Distretti del Commercio” condotte nei diversi territori, e in particolare nel nostro Mandamento di Treviso, testimoniano l’efficacia di tali strumenti di politica attiva per la promozione e la creazione di sinergie tra le imprese insediate in un’area urbana ben delimitata, la rispettiva Amministrazione Comunale e gli altri soggetti pubblici e privati, comprese le Associazioni di Categoria. Tra queste Confcommercio ricopre un ruolo chiave di partnership e supporto continuativo allo sviluppo, con l’obiettivo principale di rafforzare le azioni di miglioramento del sistema economico locale e di favorire la valorizzazione della funzione sociale del commercio.

 

Premessa

 

La specificità del tessuto insediativo italiano, e in particolare quello Veneto e Trevigiano, caratterizzato da poche grandi città e da una molteplicità di città medie e piccole, con centri storici dal patrimonio storico-artistico a volte ineguagliabile, rappresenta certamente un unicum da cui partire per “rigenerare”, trasformare il nostro Territorio, rafforzare le economie locali e contrastare la desertificazione commerciale.

Per anni, i grandi centri commerciali hanno rappresentato una minaccia rispetto al commercio urbano, poi attenuata dalla più recente preoccupazione per il dilagante fenomeno del commercio online.  Oltre a ciò, il fenomeno crescente dei negozi sfitti, fenomeno oggi non trascurabile, ancor più evidente nei centri storici con le vetrine spente, imputabile oggi a cause diverse quali come ad esempio la modifica del comportamento d’acquisto, la mancata corrispondenza tra l’offerta commerciale e la mutata domanda del consumatore, l’insostenibilità del costo degli affitti e le tassazioni elevate, oltre a problemi di vivibilità, accessibilità e degrado urbano. Il contrasto alla riduzione del commercio in sede fissa e dei servizi di prossimità dipende indubbiamente anche dalla capacità delle singole imprese di dotarsi di nuovi strumenti e competenze, accrescendo la necessaria integrazione tra mondo fisico e digitale, senza che l’uno debba sostituire l’altro, per rilanciare un’economia più smart e più green in cui vivere meglio.

A tal proposito, vanno segnalate le esperienze di molte Regioni e Province – tra cui spiccano il Veneto e, per noi, Treviso - che sono intervenute e stanno intervenendo in modo sempre più significativo per arginare il fenomeno degli acquisti fuori città, sostenendo in particolare la creazione di “aggregazioni di imprese del terziario urbano”, declinate localmente con accezioni e denominazioni differenti, prima Centri Commerciali Naturali, ora “Distretti del Commercio” (“Urbani” in un solo comune o “Territoriali” nel caso di aggregazioni di più comuni).

Ai Distretti è richiesto in particolare di sviluppare una strategia complessiva per favorire la ripresa del commercio, turismo e servizi con attenzione al tema del digitale e del green; favorire la ripartenza delle imprese ed il loro adattamento al contesto post emergenza covid-19; realizzare interventi di sistema attraverso la partnership tra comuni, associazioni, imprese, consorzi ed utenti.

Le esperienze di “Distretto” condotte nei diversi territori testimoniano l’efficacia di tali strumenti di politica attiva, che promuovono la creazione di sinergie tra le imprese insediate in un’area urbana ben delimitata, la rispettiva Amministrazione Comunale e gli altri soggetti pubblici e privati, comprese le Associazioni di Categoria. Tra queste Confcommercio ricopre un ruolo chiave di partnership e supporto continuativo allo sviluppo, con l’obiettivo principale di rafforzare le azioni di miglioramento del sistema economico locale e di favorire la valorizzazione della funzione sociale del commercio.

 

 

I Distretti del Commercio

 

Modelli, caratteristiche, governance

I “Distretti del commercio” nelle due tipologie di modello –  Distretti Urbani (DUC) e Distretti Territoriali (DTC) – costituiscono, nel Veneto, una delle principali espressioni di politica attiva a sostegno del settore commercio nell’ambito dei centri storici e urbani. Sono definiti sul piano normativo come ambiti territoriali di rilevanza comunale o intercomunale, nei quali i cittadini e le imprese, liberamente aggregati, qualificano le attività commerciali come fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione delle risorse di cui dispone il territorio.

La creazione di un sistema strutturato ed organizzato territorialmente, capace di polarizzare in primo luogo le attività commerciali, unitamente ad altri soggetti portatori di interesse, quali il Comune, le organizzazioni imprenditoriali, le imprese, le proprietà immobiliari, i consumatori etc., contribuisce al perseguimento delle finalità di seguito indicate:

- promuovere un’interazione tra pubblica amministrazione, imprese e partner locali nelle scelte strategiche del distretto;

- valorizzare la qualità del territorio con azioni innovative di politica attiva, adatte al contesto economico e sociale di riferimento;

- rigenerare il tessuto urbano, rivitalizzandone la centralità, sviluppando progetti e azioni a sostegno delle attività locali, a partire da quelle del commercio, anche attraverso idonee forme di attrattività del distretto;

- svolgere un’azione di alto profilo qualitativo che si uniformi agli indirizzi già diffusi in ambito nazionale ed europeo, in ottica “ Smart Cities”










Distretti del Commercio riconosciuti in Veneto


A seguito delle ultime domande di riconoscimento presentate nel 2021, alla data del 2 novembre 2021, la Regione Veneto individua sul territorio regionale 99 Distretti.

Comuni partecipanti: 190
Distretti urbani n. 66
Distretti territoriali n. 33







Politiche attive regionali e finanziamenti


Nel titolo II delle L.R. 50/2012, dedicato allo sviluppo del sistema commerciale, vengono promosse “politiche attive per lo sviluppo dell’attività commerciale”. Attraverso tali politiche, il Veneto intende sviluppare un sistema commerciale regionale basato sulla gestione coordinata e unitaria tra sistemi commerciali locali, tramite strutture in cui la cooperazione tra soggetti pubblici e provati permetta di conseguire lo sviluppo e l’animazione economica e sociale e la riqualificazione urbanistica (art.6L).

A tale scopo, viene previsto un fondo regionale per la riqualificazione delle attività commerciali (Art.14L), alimentato da risorse proprie della Regione e dall’onere di sostenibilità richiesto alle grandi strutture di vendita che si insediano all’esterno dei centri storici (art.13L). Tra le politiche attive, numerose in tale ambito, vi è anche quella dell’individuazione dei “Distretti del Commercio” (art.8L).

A seguito delle prime sperimentazioni sul modello distrettuale, avviate nel 2008, con il bando 2014 sono state impregnate risorse pubbliche pari a 9,5 milioni di euro, che hanno permesso di attivare investimenti complessivi per 21 milioni di euro per sostenere progetti pilota finalizzati all’individuazione dei Distretti.

A seguire, conclusi i progetti finanziati nel 2014, la Regione ha proseguito nel consolidamento del modello distrettuale, prevedendo altre misure di finanziamento. Nel 2019 in particolare, con 2 misure per complessivi 9 milioni di euro: la prima misura dedicata ai distretti riconosciuti con stanziamento di fondi a sostegni di intervento infrastrutturale e strutturale, di comunicazione e animazione del territorio e miglioramento dei servizi legati all’accoglienza turistica, al fine di favorire la fruizione dei luoghi di interesse commerciale; la seconda misura, con fondi destinati alle piccole e medie imprese riunite in forma aggregata, appartenenti al settore del commercio, somministrazione e servizi, che sviluppino progetti comuni per accrescere la competitività delle imprese, l’innovazione dei sistemi di offerta, al valorizzazione e promozione delle eccellenze locali, prevedendo inoltre apposite premialità.

Ad oggi, con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1019 del 28 luglio 2021 “Bando per il finanziamento di progetti finalizzati al rilancio dell’economia urbana nell'ambito dei distretti del commercio riconosciuti con deliberazione della Giunta regionale n. 1232 del 20 agosto 2019 e n. 140 del 9 febbraio 2021”, la Regione Veneto a stanziato ulteriori 5 milioni a 24 Distretti neoriconosciuti o che non avevano concorso nel bando precedente (Vedi Tabella 1).

All’interno del nostro Mandamento i Distretti del Commercio che hanno visto approvato il finanziamento regionale sono quelli di Silea, Preganziol, Valdobbiadene, Zero Branco e Pederobba per un importo complessivo di 1.250.000 euro di finanziamento stanziato.








Programma di valorizzazione commerciale e Confcommercio Treviso


Confcommercio Treviso è partner di riconosciuta esperienza per l’avvio del programma di valorizzazione commerciale in ambito locale, nonché per le successive fasi di sviluppo, finanziamento e mantenimento del Distretto riconosciuto e attivato.

La prima fase, quella di avvio del percorso di riconoscimento di un Distretto del Commercio, prevede l’analisi dell’area del e del contesto territoriale su cui esso insisterà: area comunale, comuni limitrofi, frazioni; vie di comunicazione; aree produttive ed attrattive; analisi demografica (popolazione residente, classi di età, stranieri etc). L’analisi degli elementi urbani è affiancata da quella degli elementi di interesse naturalistici, artistici-culturali e manifestazioni locali, ricettività turistica, ai fini della rilevazione delle vocazioni e dei valori identitari. Infine, per completare l’analisi di contesto, si effettua la mappatura delle imprese presenti sul territorio, per definire il contesto commerciale (unità locali presenti, centri commerciali etc). Tutto questo consente di fissare la perimetrazione del distretto del commercio rispetto alla quale si effettuata un’analisi SWOT (punti di forza e di debolezza).

A seguire viene costituito un tavolo di concertazione con i vari attori territoriali e si prosegue quindi con l’elaborazione della bozza dell’accordo di partenariato e sua approvazione in Giunta comunale. Se approvato, viene siglato l’accordo di partenariato, i cui principali partecipanti sono:
- L’amministrazione comunale
- Le associazioni di categoria
- I soggetti privati (imprese)
- Altri partner locali interessati
Una volta siglato l’accordo di partenariato, vi è l’elaborazione delle pratiche per l’invio della domanda di riconoscimento del distretto presso la Regione Veneto, che deve essere inviata dal soggetto proponente entro il 30 aprile dell’anno.

L’avvenuto riconoscimento del Distretto del Commercio, consente al Distretto di accedere ai bandi regionali di finanziamento (solitamente con cadenza biennale) per l’erogazione di fondi per il distretto e per le imprese.

Sono esempi di modelli distrettuali riconosciuti e attivi nel nostro Mandamento di Treviso (vedi mappa, pin in verde), i DUC di Treviso, Conegliano, Montebelluna, Zero Branco, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Pederobba e Cavaso del Tomba e quelli di recente attivazione e in fase di sviluppo come quelli di Silea, Preganziol, Valdobbiadene, quest’ultimo con Management in carico all’Associazione. Molti altri comuni hanno manifestato interesse e alcuni sono di imminente attivazione (vedi mappa, pin in arancione), come Mogliano, per cui Ascom Treviso ha gestito il percorso di riconoscimento, con domanda depositata e in valutazione in Regione.
La mappa a seguire localizza nel Mandamento i Distretti Del Commercio di cui Ascom è partner.




La valorizzazione dei Distretti del Commercio costituisce dunque la principale misura di politica attiva in ambito regionale, basata sul sostegno, anche economico, alle forme aggregative di imprese che operano in un determinato ambito territoriale.

I Distretti rappresentano oggi, pertanto, una grande opportunità per attivare partenariati attivi con l’obiettivo di “rigenerare” il contesto urbano e sostenere la competitività dei centri urbani nel loro complesso, poiché promuovono una cooperazione tra soggetti pubblici e privati finalizzata alla riqualificazione urbana e all’accrescimento della competitività delle imprese e alla valorizzazione dei sistemi economici locali.




Per un approfondimento



https://www.regione.veneto.it/web/attivita-produttive/distretti-del-commercio/


“Quando il commercio da città. Nuove opportunità per città, territori ed economie urbane”, a cura di Confcommercio Imprese per l’Italia, Roma, aprile 2022, content partner PPAN Comunicazione e Networking

“Le attività economiche nella città post-covid. Riflessioni sulla rigenerazione urbana”, pubblicazione a cura del Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana, Direzione Centrale Relazioni Istituzionali e Servizi Legislativi di Confcommercio Imprese per l’Italia, Roma, novembre 2020

“Laboratorio Nazionale per la Rigenerazione Urbana 2018, un quaderno di buone pratiche”, pubblicazione a cura del Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana, Direzione Centrale Relazioni Istituzionali e Servizi Legislativi di Confcommercio Imprese per l’Italia, Roma, aprile 2019"

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