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Novità iva per le vendite a distanza dal 1° luglio 2021

Pubblicato il: 14 Giugno 2021

Novità iva per le vendite a distanza dal 1° luglio 2021

 

Novità iva per le vendite a distanza dal 1° luglio 2021

A partire da luglio 2021 cambiano le regole sulle cosiddette “vendite a distanza” in UE (tra cui le vendite effettuate verso i consumatori finali con l’e-commerce). Entrano in vigore, infatti, le nuove regole imposte dalla Direttiva Europea 2017/2455/UE, che consentiranno agli operatori nazionali di fruire delle semplificazioni adottate a livello di Unione Europea in caso di vendite a distanza verso consumatori finali.

La normativa fornisce la definizione di “vendite a distanza”, che si caratterizzano dal fatto che, essenzialmente, il trasporto della merce è effettuato direttamente dal fornitore o per suo conto nei confronti di un acquirente privato, e non tanto dalla modalità del contatto intercorso tra il fornitore ed i clienti, i quali possono anche avvalersi di mezzi tecnologici di comunicazione a distanza (fax, telefono, e-mail, etc.).

Attualmente, e fino al 30 giugno, le vendite a distanza verso consumatori finali UE comportano l’applicazione dell’Iva italiana fino al raggiungimento di determinate soglie (generalmente € 35.000 o € 100.000) per singolo Paese; solo al superamento delle soglie l’Iva deve essere versata al Paese di destinazione dei beni. Assolvere l’Iva di un altro Paese richiede l’identificazione diretta (o un rappresentante fiscale), il versamento dell’imposta a quel Paese, la presentazione delle dichiarazioni Iva e tutti gli adempimenti connessi.

A partire dal 1° luglio le vendite in esame sconteranno l’IVA con l’aliquota prevista nel Paese di arrivo dei beni; la regola non si applica se le vendite a distanza di beni nel corso dell’anno non superano la soglia unica, su tutto il territorio UE, di E 10.000.

L’obiettivo principale della normativa è quello di assicurare una tassazione più equa, evitando la possibile “concorrenza” tra le diverse aliquote Iva applicate nei vari Paesi.

Le semplificazioni

Con l’entrata in vigore della nuova normativa sarà possibile assolvere questi adempimenti senza aprire le partite Iva nei Paesi di destinazione; gli operatori potranno accedere al cosiddetto OSS (One stop shop), che dà la possibilità di registrarsi in un unico Stato membro per adempiere gli obblighi connessi all’assolvimento dell’iva per le cessioni effettuate in ogni Stato membro.

L’OSS è un sistema tramite cui il soggetto passivo trasmette telematicamente, attraverso il Portale elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le dichiarazioni Iva trimestrali ed effettua i versamenti esclusivamente nel proprio Stato membro di identificazione.

Le dichiarazioni trimestrali e l’Iva versata, acquisite dallo Stato membro di identificazione, sono trasmesse ai rispettivi Stati Membri di Consumo mediante una rete di comunicazioni.

Ulteriore semplificazione consiste nel non sussistere obbligo di emissione di fattura, qualora il cedete si avvalga dell’OSS.

Le criticità

A fronte delle semplificazioni sussistono due aspetti critici:

· la conoscenza delle aliquote di ciascun Paese di destinazione;

· la formazione di un listino prezzi al pubblico, tenendo conto che l’aliquota da applicare in altro Stato membro può essere molto differente.

E’ infine il caso di evidenziare che coloro che già attuano vendite a distanza, superando la soglia di € 10.000, dovranno attivarsi entro il 30 giugno per la registrazione al sistema OSS.

 

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