Per navigare in sicurezza sul web: attenzione all’URL!
Oggi parliamo di un aspetto “tecnico”, ma che poi troppo tecnico non è… visto che ogni giorno navighiamo in internet.
Cosa facciamo in automatico, senza troppo pensarci, per visitare un sito? apriamo il browser, digitiamo un indirizzo o clicchiamo su un link e via verso la nostra destinazione finale.
In pratica scriviamo, incolliamo un testo che specifica l'indirizzo di una risorsa su internet, come una pagina web, un'immagine o un file, ossia in termini tecnici un URL (Uniform Resource Locator, in italiano "Indirizzo di Risorsa Uniforme") ossia una stringa che viene utilizzato dai browser e da altri software per individuare e accedere alle risorse online.
Il fatto è che spesso non ci rendiamo conto, che proprio quell’indirizzo, l’URL può nascondere insidie importanti per la nostra sicurezza digitale.
Ricordiamoci sempre che la barra degli indirizzi del browser è molto più di un semplice campo di testo, è la porta d'accesso al mondo online e comprenderne l'uso corretto è essenziale per proteggere la propria sicurezza digitale.
In questo articolo proviamo a spiegarvi come leggere correttamente un URL, quali sono gli errori comuni che possono portare a cadere in trappole informatiche (phishing, malware, furti di dati) e come proteggerci – anche e soprattutto quando si naviga dal proprio smartphone.
Un dato che dovrebbe far riflettere è questo: negli ultimi 12 mesi, il 67% degli attacchi di phishing ha utilizzato tecniche di manipolazione degli URL, rendendo questo argomento estremamente di attualità.
Un URL è composto da diverse parti, tra cui:
· Protocollo di comunicazione (es. http:// o https://): è il metodo di accesso alla risorsa; nello specifico possiamo avere:
https:// (sicuro, crittografato, è presente anche un lucchetto chiuso)http:// (non sicuro, vulnerabile, da evitare) Dal 2023, oltre il 95% del traffico web è cifrato, ma ancora vediamo attacchi che
sfruttano connessioni HTTP non protette, specialmente in reti Wi-Fi pubbliche.
· Dominio (es. www.esempio.com): identifica il server che ospita la risorsa.
o .com: dominio di 1° livello
o esempio: domino di 2° livello
o www: dominio di 3° livello
Il dominio (esempio.it) è il vero indicatore dell’identità del sito.
I criminali informatici lo sanno bene, e cercano di trarre in inganno con domini “simili” a quelli legittimi, cambiando una lettera, usando un trattino, o sfruttando domini di primo livello diversi (.com invece di .it, ecc.).
· Percorso (es. /pagina.html): specifica la posizione della risorsa sul server.
o www.esempio.com/pagina.html
· Parametri (opzionali, es. ?id=123): forniscono informazioni aggiuntive per la richiesta.
Esempi truffaldini (URL falsificati):
Questi link NON SONO LA STESSA COSA:
https://account.google.com/ServiceLogin
https://account.google.com.ServiceLogin.it/
· nel primo caso abbiamo:
https:// account.google.com/service
login il dominio e account.google.com
· nel secondo caso abbiamo:
https://account.google.com.Servicelogin.it
qui il dominio non è account google.com ma bensì service login.it che quindi porta ad un indirizzo diverso
Come tutelarsi:
Attenzione inoltre ai certificati SSL di sicurezza, questi sono gli elementi da controllare:
https:// all'inizio dell'URL
Errori comuni e rischi
· Cliccare su link sospetti ricevuti via email, SMS o WhatsApp
Molti attacchi partono da messaggi che ti spingono a cliccare su link che sembrano legittimi. Questo è il phishing. Il sito finto può assomigliare a quello di una banca, di Amazon o della tua posta PEC.
· Ignorare l’assenza di HTTPS
Un sito che non usa HTTPS può essere più facilmente intercettato. Evita di inserire dati personali o credenziali in siti non sicuri.
· Affidarsi completamente a Google o al copia/incolla
Talvolta si clicca sul primo risultato di Google senza pensarci. Ma anche nei risultati sponsorizzati (annunci a pagamento) si nascondono truffe. Verifica sempre il dominio prima di cliccare.
E gli smartphone?
Il rischio aumenta.
Lo schermo è piccolo, i link spesso vengono accorciati (es. bit.ly/xyz123), pertanto visualizzare il dominio completo non è sempre semplice.
Inoltre App e browser mobili possono mascherare indirizzi completi
Ecco alcune buone pratiche da adottare ogni giorno:
Consigli per la Navigazione Mobile Sicura:
In sintesi
Il controllo dell’URL è una delle prime e più semplici difese contro molte minacce informatiche.
Deve diventare un'abitudine quotidiana, come guardare entrambi i lati della strada prima di attraversare.
Un uso consapevole del browser – e dello smartphone – è il primo passo per proteggere i tuoi dati, la tua identità e anche il tuo portafoglio.
Ricorda: un secondo di verifica può salvare i tuoi dati personali!
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