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13 aprile

ORDINANZA DEL VENETO
13 aprile

Pubblicato il: 13 Aprile 2020

ORDINANZA DEL VENETO
13 aprile

È stato emanato il DPCM 10 aprile 2020 recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Le disposizioni producono effetto dal 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020 (salvo nuovi provvedimenti).
Nella giornata del 13 aprile 2020, la Regione del Veneto ha disposto l’ordinanza n. 40, anch’essa in vigore dal 14 aprile 2020.

Seguono i principali contenuti dei due documenti sopra richiamati. 

 

Sono confermate le ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO non sospese, già individuate dal DPCM dell’11 marzo, con l’aggiunta del:

- commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria;

- commercio al dettaglio di libri;

- commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati.

 

La Regione Veneto ha stabilito che la vendita al dettaglio di vestiti per bambini e neonati nonché l’attività di librerie e cartolerie è ammessa in negozi esclusivamente dedicati, sulla base di titolo anteriore al 21.02.2020. La vendita di tali prodotti è consentita in due giorni alla settimana, esclusi comunque i festivi e prefestivi, nel rispetto delle misure di contenimento del contagio.


Rimangono sospese le attività dei servizi di RISTORAZIONE, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Resta 
consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie (riguardo il confezionamento e il trasporto). 

Per tutti, rimane ammessa l’attività economica svolta esclusivamente mediante consegna a domicilio.

È disposta la chiusura degli esercizi commerciali, di qualsiasi dimensione, di vendita di generi alimentari nelle giornate di domenica 19, 26 aprile e 3 maggio 2020 e nei giorni festivi del 25 aprile e 1° maggio 2020. Allo stesso modo, gli esercizi commerciali di apparecchi elettronici e telefonici, di elettrodomestici, ferramenta, illuminazione, fotografia sono chiusi la domenica e gli altri giorni festivi.

 

Le attività commerciali non sospese devono adottare le seguenti misure:

- rispetto da parte di tutti i presenti della distanza interpersonale di almeno due metri, sia nell’area esterna di attesa ai fini dell’ingresso in locali chiusi, sia nei locali chiusi, sia nelle aree di vendita completamente all’aperto;

- impedire che si sosti all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;

- ricorrente ed efficace sanificazione dei locali chiusi e delle aree di stasi e circolazione di operatori e avventori (almeno due volte al giorno);

- garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria;

- ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;

- uso obbligatorio di guanti e mascherine per i compratori e venditori, compreso l’utilizzo in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. Guanti e mascherine devono essere forniti dal venditore ai clienti, in caso di mancanza di disponibilità da parte del compratore.

 

Gli accessi vanno regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:

- attraverso ampliamenti delle fasce orarie;

- per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;

 

- per locali di dimensioni superiori a quelle di cui al punto precedente, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita;

- va data informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata;

 

- limitazione dell’accesso ad un soggetto per nucleo familiare.

 

I DISTRIBUTORI AUTOMATICI per il commercio al dettaglio diversi da quelli di carburante, sono ammessi solo se all’interno degli uffici e delle attività regolarmente ammesse, per l’acqua potabile (c.d. case dell’acqua), latte sfuso, generi di monopolio, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

Con riferimento alle case dell’acqua e del latte sfuso, Regione Veneto ha pubblicato i seguenti chiarimenti sui quesiti più frequenti relativi all’ordinanza n. 40 il 15/4/2020 nell’area del sito dedicata all’emergenza coronavirus:

https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=4275256

3) I distributori automatici di latte sfuso è ammessa all’aperto e al di fuori di attività ammesse?

Sì, in qualunque posto si trovino;

9) Le case d’acqua e del latte sono solo quelle interne ad uffici?

No, sono solo quelle poste in aree pubbliche o aperte al pubblico


È confermata la sospensione delle attività inerenti SERVIZI ALLA PERSONA (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti), eccezione fatta per quelle individuate all’Allegato 2 (lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse) .

 

In tutte le attività economiche è raccomandato (non obbligatorio) il controllo da parte dei responsabili dell’attività della temperatura corporea di presenti.


Per quanto riguarda le attività di COMMERCIO ALL’INGROSSO, il DPCM del 10 aprile conferma le attività non sospese dal DPCM del 22 marzo - come integrato dal Decreto del 25 marzo, con l’aggiunta di:

- commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria;

- commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per agricoltura.

 

È confermata la possibilità di richiedere al Prefetto la prosecuzione di attività funzionali ad assicurare la continuità di determinate filiere (individuate all’Allegato 3 del Decreto).


È disposto il divieto di esercizio dei MERCATI, all’aperto e al coperto, o di analoga forma di vendita su area pubblica o privata, di generi alimentari se non 

nei Comuni nei quali sia adottato dai Sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda anche le seguenti condizioni minimali:

·         nel caso di mercati all'aperto, una perimetrazione;

·         presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;

·         sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita;

 

·         per venditori e compratori, uso obbligatorio di guanti e mascherine e comunque garantendo copertura di naso e bocca, oltre al rispetto delle disposizioni generali, valide per tutte le attività.

 

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