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Pagamenti elettronici - sanzioni

Pubblicato il: 17 Maggio 2022

Pagamenti elettronici - sanzioni

Nel 2012 è stato introdotto l’obbligo per tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni  di  servizi  di  accettare  pagamenti  attraverso  carta  di  debito  o  di  credito,  salvo  i  casi  di  oggettiva impossibilità tecnica.  Con  il  decreto  legge  n.  36/2022,  anche  al  fine  di  andare  incontro  alle  richieste  dell’Unione  europea nell’ambito dei contributi “Next generation UE” tali sanzioni, inizialmente previste a partire dal 1° gennaio 2023, sono state anticipate al 1° luglio 2022. 

Pertanto, gli esercenti che non rispetteranno l’obbligo di accettare pagamenti con strumenti elettronici, dal 1° di luglio  p.v.,  potranno  vedersi  applicata  una  sanzione  pari  a  30  euro,  aumentata  del  4%  del  valore  della transazione negata.

In ragione di ciò, risulta pertanto necessario dotarsi di strumenti per accettare i pagamenti elettronici.

 

L’esercente  che  non  sia  un  possesso  di  alcun  apparecchio  per  accettare  i  pagamenti  elettronici,  ha  queste alternative:

·         acquistare  un  dispositivo  di  proprietà,  quindi  senza  canoni  mensili;

·         noleggiare un dispositivo dalla propria banca;

·         noleggiare o acquistare un dispositivo da un fornitore terzo, appoggiando gli accrediti sul conto corrente bancario già esistente.

 

Ricordiamo che non esiste una soglia minima di acquisto effettuabile con carta di debito o credito e che sono ancora in vigore alcune disposizioni previste dallo Stato al fine di agevolare gli esercenti che

utilizzino (o vogliano utilizzare) tali strumenti di pagamento, in particolare:

·         un credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico;

·         un  credito  d’imposta  a  parziale  copertura  delle  commissioni  bancarie  addebitate  per  le  transazioni effettuate  da  consumatori  finali  mediante  carte  di  credito,  di  debito  o  prepagate  o  altri  strumenti  di pagamento elettronico tracciabili, in favore degli esercenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro.

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